Il Coaching

"Il Coaching è un processo di partnership finalizzato al raggiungimento degli obiettivi definiti con il Cliente (Coachee) e si basa su una relazione strutturata di reciproca fiducia. L'agire professionale del Coach facilita il Coachee nel migliorare le prestazioni professionali e personali mediante la valorizzazione e il potenziamento delle sue risorse, capacità personali e competenze. Queste influenzano il potenziamento dei risultati e più in generale del benessere del Coachee." (Norma UNI 11601-2015).



Storia ed evoluzione del coaching

  • Coach, in inglese "allenatore" e "carrozza", deriva da Kocs, villaggio ungherese in cui si fabbricavano ottime carrozze. Nel 1800 la parola indicava colui che accompagnava e sosteneva negli studi all'interno dei college inglesi.

  • Ha radici nella maieutica (arte della levatrice) di Socrate. Un metodo basato sulle domande con il quale il filosofo faceva emergere idee e pensieri dall'alievo, per discutere le ipotesi emerse e le convinzioni date per scontate, allo scopo di avvicinarsi progressivamente alla verità e alla conoscenza.
  • Negli anni '70 Timoty Gallwey (U.S.A.), istruttore di tennis, nota l'applicabilità del metodo in ambito sportivo. L'allievo tennista poteva imparare efficacemente dall'osservazione guidata del proprio gesto tecnico e dell'effetto ottenuto. In quegli anni Borg e Mc Enroe ottenevano i loro colpi migliori personalizzando l'esecuzione. Nel libro "The Inner Game of Tennis" Gallwey sostiene che "l'avversario che hai nella tua testa è molto più forte di quello al di la della rete" e propone una prima formula del coaching P = p - i (P=prestazione, p=potenzialità, i=interferenze interne e esterne)
  • Le applicazioni successive sono al golf e allo sci.
  • Negli anni '90 Sir John Withmore (U.K.) sviluppa il metodo G.R.O.W. e porta il coaching dal golf all'ambito aziendale, prevedendo di formalizzare obiettivi (Goals), analizzare la realtà (Reality) e le opzioni (Options), definire le modalità e la motivazione per agire (Ways, Who, What, When, Will). Da questo momento si inizia a parlare di "coaching" come lo intendiamo oggi.
  • Successivamente Il Coaching si diffonde come professione, per fornire un servizio a privati, gruppi ed organizzazioni; in Italia arriva negli anni 2000 grazie alle multinazionali che già se ne servivano nelle loro sedi, principalmente americane.
  • Lo sviluppo del coaching risente, tra gli altri, del contributo della psicologia positiva di Martin Seligman, che si focalizza sulle potenzialità delle persone per favorirne il benessere, piuttosto che sui disturbi e disagi che lo limitano. Qualunque "caratteristica" di una persona è una "qualità" quando impiegata efficacemente e nella giusta misura, tutti noi ne possediamo un differente mix.
  • Il coaching è una professione relativamente giovane in Italia e in continua evoluzione. Oggi il raggiungimento di obiettivi è considerato come una conseguenza dello sviluppo della persona e delle proprie potenzialità, non un risultato fine a se stesso.

Note

  • Il Coaching appartiene alle professioni regolamentate ai sensi della legge 4/2013 "Disposizioni in materia di professioni non organizzate"e della norma UNI 11601/2015 "Fornitura di servizi di coaching".
  • Il Coaching non è una terapia, non si occupa di diagnosi e cura di disturbi psicologici e di ristrutturazione profonda della personalità.